A Milano, un gruppo di partecipanti alla manifestazione nazionale per la Palestina, decide di vandalizzare un supermercato appartenente ad una catena rea di lavorare in Israele. Nelle ultime 24 ore ho osservato con attenzione l’indignazione generale che ha accompagnato le manganellate della polizia a Firenze e Pisa. Condivido quanto detto dal Presidente Mattarella sul fatto che quando polizia manganella chi manifesta è comunque una sconfitta della democrazia. Però. Perché qui una bella avversativa ci sta bene. E però la democrazia è sconfitta anche dal fatto che in Italia c’è gente che utilizza la causa palestinese per dar sfogo ai propri sordidi istinti antisemiti. C’è una deliberata ed esibita confusione tra le politiche del governo d’Israele e il suo diritto ad esistere come Stato. C’è una una deliberata ed esibita confusione tra Israele ed ebraismo. Ci sono le “pietre d’inciampo” bruciate. Ci sono le lettere minatorie inviate a giornalisti ebrei. C’è il rigurgito di odio nei social. Ed io la stessa condivisibile indignazione per le manganellate agli studenti non la vedo mai. Ma proprio mai.









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