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Continua a leggere →: Un po’ d’indignazione si concede a tutti. O quasi.A Milano, un gruppo di partecipanti alla manifestazione nazionale per la Palestina, decide di vandalizzare un supermercato appartenente ad una catena rea di lavorare in Israele. Nelle ultime 24 ore ho osservato con attenzione l’indignazione generale che ha accompagnato le manganellate della polizia a Firenze e Pisa. Condivido quanto detto…
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Continua a leggere →: L’Occidente sembra un romanzo distopico. E i tiranni brindanoL’asimmetria etica che oggi si osserva nei giudizi di valore sui fatti della politica internazionale ricorda da vicino un romanzo distopico. Provate ad immaginare come sarebbe stata l’Europa se il Nazismo avesse vinto la Seconda guerra mondiale. O se l’Unione Sovietica fosse riuscita ad esportare il comunismo nel resto dei…
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Continua a leggere →: Arriva sempre uno più puro che ti epura“Suprematista bianco, razzista, colonialista“, si è sentito urlare il professor Tomaso Montanari da alcuni attivisti pro-Palestina. Ora, il mio liceo era un ricettacolo di clerico-fascisti. Professori e studenti. Il mio dipartimento all’università viceversa era un Soviet fuori tempo massimo. Professori e studenti. Nel primo caso venivo considerato un pericoloso bolscevico. Nel secondo,…
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Continua a leggere →: In morte di Aleksej NavalnyNavalny resta un martire della Libertà. E non importa se non si condividono per intero i contenuti della sua biografia politica. E importano ancora meno i soliti meschini tentativi degli ignobili propagandisti del Cremlino di infangarne la memoria. Navalny ha dimostrato che si può deliberatamente decidere di mettere a repentaglio…
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Continua a leggere →: Ma figurati se i RussiUna mia amica mi ha appena scritto: “L’omicidio di Navalny era solo questione di quando e non di se”. Io le ho risposto che al contrario non ritenevo probabile un epilogo di quel tipo, per via dell’attenzione mediatica e bla bla. Mi sono ricordato di quando in Ucraina, circa 4 anni fa,…
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Continua a leggere →: Piazze vuote per NavalnyCome dare torto a Federico Rampini? Qualcuno si aspetta da Roma a Berlino, da Londra a Parigi, da New York a Los Angeles, cortei contro Vladimir Putin? Molti giovani manifestanti hanno già confezionato gigantografie con il ritratto di Alexei Navalny, e sotto la scritta «Putin assassino»? Altri brandiscono striscioni con…
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Continua a leggere →: Le troppe opacità di TrumpIl procuratore speciale americano David Weiss, che si sta occupando del caso di Hunter Biden, ha accusato un ex informatore dell’Fbi di aver mentito sugli affari del presidente Usa e di suo figlio. Lo riporta il Washington Post. Secondo l’accusa, la talpa Alexander Smirnov ha fornito informazioni false nel giugno…
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Continua a leggere →: Le parole contanoParlare di genocidio con riferimento a Gaza, vuol dire profanare e bestemmiare il genocidio – progettato ed eseguito su scala industriale – di 6 milioni di persone colpevoli solo di essere ebrei. E’ una deliberata provocazione antisemita.
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Continua a leggere →: Dopo la guerra fredda il mondo è ancora più divisoSi è parlato spesso della fine della guerra fredda come della fine del “mondo a blocchi”. È vero il contrario. La fine della guerra fredda ha prodotto una polarizzazione ideologica ancora più radicale. I limiti e gli errori del processo di globalizzazione e l’esaurimento della spinta ideale del marxismo-leninismo, che…








